DENTISTA E CORONAVIRUS

Il coronavirus sta imponendo a tutti noi dei cambiamenti nelle abitudini di tutti i giorni e probabilmente il nostro costume di vita cambierà per sempre.Come si andrà sull’autobus,sulla metro?come si passeggerà ed entrerà nei negozi o nei centri commerciali? E per quel che ci riguarda come potremo dare sicurezza ai nostri pazienti?Partiamo da un presupposto.Le norme igienico sanitarie di uno studio odontoiatrico standard sono già elevate.Lo strumentario in acciaio (specchietti,specilli,pinzette ecc.) una volta utilizzato viene immerso in soluzioni altamente battericide e virucide.Dopo qualche ora(e già la stragrande maggioranza dei batteri e virus è annichilita) si effettua la sterilizzazione a vapore.Lo strumentario del riunito(manipoli)viene spruzzato con liquidi anche questi letali per virus e batteri e così la stessa poltrona che può a sua volta essere coperta con teli monouso.Dov’è allora il pericolo in più?Direi nell’alta contagiosità del coronavirus che ha bisogno di una minore carica (ne basta poco per capirci) per infettare.Il salto di qualità è nel prendere coscienza di ciò ed aggiungere dei provvedimenti.Li elenco.Svuotare la sala d’attesa.Prendere appuntamenti più lunghi e dilazionare il tempo tra un paziente ed un altro così che non s’incontrino persone tra loro.Un paziente in poltrona ,uno max in sala d’attesa e comunque a due metri di distanza,benchè io preferisca la prima soluzione.Uso di mascherine adeguate,non sono più sufficienti quelle chirurgiche classiche e lavorare sempre con la visiera,cosa non scontata sino ad oggi.Allungare il tempo tra un paziente ed un altro consente di dedicare maggior cura alla disinfezione dei manipoli,lasciarli più tempo a contatto dei liquidi e comunque aumentare il numero di manipoli a disposizione è buona norma così da avere sempre un manipolo in ottime condizioni.Ricoprirli con guaine da cambiare tra un paziente e l’altro e passare le soluzioni viricide non solo sulla poltrona ma anche sui mobili vicini.Il momento più critico è quello della formazione di aerosol della turbina.La diga di gomma è un grande presidio.Sicuramente scomoda e per molti di noi indaginosa diventerà una barriera protettiva di grande aiuto.L’aerosol prodotto non si mischierà con la saliva del paziente con grande beneficio dell’ambiente.Nelle ablazioni del tartaro dove non è possibile usarla si può diminuire il flusso d’acqua.Infine prenderemo in considerazione l’uso dei sanificatori ambientali da passare nelle sale operative,nella sala d’attesa così da azzerare i carichi virali nell’intero appartmento (questo una volta al giorno).Tutto il resto,tappetini all’entrata,armadio per depositare vestiti dei pazienti,copriscarpe ecc. mi sembra fuorviante e somiglia molto da vicino ad uno sciacallaggio mediatico delle ditte interessate a vendere presidi.Se andate in una asl in un poliambulatorio o all’ospedale cosa fate vi mettete uno scafandro?