PROBLEMI ALLE ATM limiti dell’azione terapeutica

I clic articolari,quello strano crepitio fastidioso se non addirittura doloroso,nei casi più avanzati una limitazione della funzione.Non parlo dei blocchi articolari conclamati che nella fase acuta hanno una strategia terapeutica efficace,ma di quei casi in cui non c’è dolore muscolare ma un’evidente alterazione della struttura indubbiamente legata ad una funzione alterata.La cosa che spesso ci lascia più perplessi è quando si presentano quei casi dove non c’è una occlusione che giustifichi tale sintomatologia.Si verificano le escursioni ,i contatti in chiusura ed i paramentri di una corretta occlusione sono rispettati.Ancora.si vedono bocche con una malocclusione imponente senza sintomatologia.Perchè?La gnatologia definisce con i suoi parametri i paletti di una corretta masticazione,ossia di una funzione che in tutta la sua attività sostiene e protegge le articolazioni temporo mandibolari.Non solo, negli ultimi millimetri ,man mano che la mandibola si avvicina al mascellare, è l’occlusione che definisce il pattern muscolare,ossia attiva i muscoli in modo che consentano un corretto”atterraggio” dei denti dell’arcata inferiore su quella superiore.Quando la mandibola è però in posizione di riposo e i denti si allontanano torna ad essere quello che è,un arto,e in quanto tale sotto l’influenza neuromuscolare dei distretti limitrofi,ossia la cervicale ,le spalle,a salire gli occhi,a scendere il bacino ed i piedi.Tutto questo potrebbe lasciare accesi gl’imput di un muscolo,un temporale ad esempio che è l’anello terminale delle catene posteriori ed essere ipertonico non per compensare un dislivello occlusale ma perchè c è una ipertonia protettiva del piede controlaterale.Non considerare tali situazioni potrebbe portarci ad agire su un terreno gnatologico che non va modificato,pena addirittura un aggravarsi della situazione.Cosa si fa allora?……ci torneremo