terapia ortodontica

Terapia ortodontica nei bambini,negli adolescenti,negli adulti.Uso il termine terapia e non semplicemente ortodonzia per svincolare il concetto dalla standardizzazione.Sentirete parlare di tecnica di Ricketts,di bidimensionale,di segmentata,di Tweed . Ciascuna di queste vi guida step by step nella soluzione dei casi.Prima si definisce e s’inquadra la tipologia della malocclusione ,dopo si seguono alla lettera i vari passaggi.Non è così,la terapia ortodontica va contestualizzata e personalizzata.Quante volte mi è capitato all’analisi cefalometrica di definire una terza classe in un bambino in crescita ed infine ritrovarmi a completare il caso con una biomeccanica di seconda! quante volte inspiegabilmente facevo fatica a progredire mentre altre volte il miglioramento era netto dopo mesi di stallo da un mese all’altro.Altre volte i denti sono bassi ed i i brackets non si possono mettere all’altezza prestabilita oppure i canini superiori scendono così tanto da impedire di montare quelli inferiori.Una terapia non è una filosofia,deve essere comoda,la più breve possibile compatibilmente con i risultati e può e deve essere cambiata in corso d’opera perchè ciascun individuo reagisce a modo suo.Per cui ok a padroneggiare una tecnica(meglio se più di una) ma è la clinica ad avere il timone in mano di una terapia.