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Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > la visita gnatologico posturale 2 parte

la visita gnatologico posturale 2 parte

diagnosi differenziale delle patologie occlusali

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Terminata la palpazione muscolare e delle articolazioni si ha un primo quadro della situazione.La linea mediana devia in chiusura o in apertura?Se è centrata in occlusione e devia in apertura è probabile che ci sia uno squilibrio muscolare ad origine periferica.Se devia in chiusura è probabile che la causa sia occlusale.I test neuromuscolari che suggerisco sono tre.Test degli intrarotatori.Ci indica se lo squilibrio è ascendente o discendente nella statica.Test di fukuda.Ci indica se questo squilibrio interferisce con la dinamica.Si valuta con e senza rullini di cotone in bocca e si osserva la variazione dello spin (rotazione del corpo).Test degli indici,valuta la funzionalità del riflesso oculocefalogiro e mette in relazione denti,occhi e cervicale.I test kinesiologici interrogano il corpo in maniera più selettiva e ci consentono di affinare la ricerca.Infine la pedana stabilometrica,con e senza rullini in bocca(test di messermann).Si osservano 3 fattori.La variazione della distribuzione del carico,l'asse di rotazione passant per il baricentro, e la variazione o meno della superficie d'appoggio.La normalizzazione deve essere globale altrimenti i dati vanno interpretati.Ad esempio può darsi che con il test di messermann la distribuzione del carico migliori ma peggiora la rotazione dell'asse e la superficie d'appoggio.Solo unattenta riflessione su tutti questi dati ci potrà dire se e quanto il bite avrà possibilità di successo terapeutico.
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > la visita gnatologico posturale

la visita gnatologico posturale

dai denti al corpo e viceversa

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L'occlusione è un sistema estremamente rigido e poco adattabile,al contrario dei piedi.Nasce come organo masticatorio ma nel corso dell evoluzione ha assunto un ruolo importante anche nella strategia posturale individuale.Il motivo risiede nella sua posizione simmetrica a livello craniale,con un punto di riferimento rigido che è l'arcata superiore  ed uno mobile,la mandibola.Questa è poi in diretto contatto con tutte le catene muscolari e fasciali discendenti.Qualunque scompenso occlusale invia imput al corpo ma allo stesso modo qualunque scompenso posturale invia imput all'apparato masticatorio.Si parla troppo spesso di bite come soluzione a problemi delle articolazioni temporo-mandibolari o a problemi d'instabilità posturale,cervicalgie,cefalee ecc.ma stabilire in che misura i denti siano responsabili di quel corteo di sintomi è importante per non svolgere terapie lunghe e non efficaci.La sequenza che indico è fatta di test clinici di natura neuromuscolare e kinesiologica.Gli esami stabilometrici con pedana ed elettromiografici tramite teethan ,od altra strumentazione devono essere intesi ad integrazione ed ottimizzazione della fase clinica,che se ben eseguita,è preponderante.La fase iniziale è quella classica della visita gnatologica,seguono i test neuromuscolari,quelli kinesiologici ,infine gli strumentali.Mi preme sottolineare come il bite non è solo mezzo terapeutico bensi anche diagnostico.Nel prossimo articolo mi soffermerò sull'utilizzo dei test e delle preziose informazioni che ci forniscono.
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > L'ORTODONZIA IDEALE

L'ORTODONZIA IDEALE

scopi terapeutici dell'ortodonzia

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Si parla tanto di ortodonzia.Tutti vogliono un bel sorriso e denti dritti,tanto che negli ultimi anni ha avuto un notevole sviluppo l'ortodonzia negli individui adulti.Se l'estetica è inevitabilmente l'imput che spinge le persone ad affrontare questo percorso quale deve essere l'approccio del professionista?Comincio una serie di articoli su questa branca dell'odontoiatria,la mia preferita per eccellenza insieme alla gnatologia.Già,perchè la definizione corretta sarebbe ortognatodonzia,che tradotto significa dritti nella funzione.Estetica e funzione vanno di pari passo?nel corpo ideale sicuramente si.Ci sono studi antropologici per cui la bellezza non è solo qualcosa che viene percepita ciascuno a modo suo ma che ha delle proporzioni geometriche che si ripropongono in corpi diversi vedi distanza tra gli occhi,tra occhi ed angolo mandibolare e cosi via.Ma quanti corpi si trovano realmente in una situazione ideale e quanti invece in una serie di compensi reciproci tra struttura e necessità viscerali,e propriocettive?la priorità è consentire le funzioni vitali ed il mantenimento dell'equilibrio nella stazione eretta.Poi viene il resto.Tradotto  spesso una mandibola è arretrata per una forte attivazione delle catene muscolari posteriori che si legge nei piedi cavi od addirittura equini e sale verso l'alto.Altre volte è la lingua a sviluppare una forza anomala verso l'avanti facendo protrudere la premaxilla.Ora il cavo orale è come una pentola con un coperchio che contiene questo muscolo atipico.In linea di massima se questo muscolo non c'entra dovremmo cercare una pentola più grande invece di una più piccola arretrando il mascellare superiore.Riferendomi al caso precedente è inutile costringere la mandibola ad una protrusione se tutte le catene muscolari posteriori sono attivate,si rischia di attivare una reazione che le rende ancora più toniche.Un conto è una lingua che lavora male ma ha una propriocezione corretta,un conto è una lingua assolutamente fuori controllo per deficit neurologico.Ne lprimo caso la rieducazione ha ampi margini di successo nel secondo scarsi.Allora come ci si comporta?La natura per fortuna ci viene incontro,ma noi dobbiamo andare incontro a lei.Spesso i patterns neuromuscolari nocivi che si sono instaurati vedono la loro causa originaria ormai superata,non più attiva,per cui se associamo esercizi di rieducazione propriocettiva o ci facciamo aiutare da figure come l'osteopata o il chiropratico in grado di resettare l'informazione neurologica la nostra terapia avrà più possibilità di successo.In secondo luogo bosogna capire quando discostarci dai rigidi parametri biomeccanici ortodontici.Se la lingua ha bisogno di spazio(anche per una migliore respirazione) non è necessario raggiungere la prima classe integralmente.Ciò che realmente serve è ricreare per quanto possibile una uguale disclusioni nei movimenti di lateralità ed un buon allineamento anteriore.
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > implantologia minimamente invasiva

implantologia minimamente invasiva

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Due casi clinici.Nel primo sarebbe stato necessario innesto osseo con rialzo della cresta inserimento di 4-6 viti più toronto bridge.Abbiamo inserito due viti in prossimità dei due laterali (non dei canini per minimizzare le bascule antero posteriori.La dentiera è assolutamente immobile.In tre mesi il lavoro è finito con nessuna chirurgia invasiva e,non meno importante,con un grande risparmio economico.Nel secondo caso s'inseriscono 4 viti nell'arcata superiore in area anteriore ai canini e come prima si stabilizza la protesi mobile con attacchi locator.Si elimina il più possibile il palato rinforzando la struttura con delle barrette metalliche.Nessun rialzo del seno mascellare.In caso di perdita di una vite nel corso degli anni è possibile inserirne un altra in area limitrofa senza perdere il lavoro eseguito.
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > sbiancamento professionale dei denti

sbiancamento professionale dei denti

tutorial

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sbiancamento dei dentiInizio una serie di brevi tutorial che descrivono i vari tipi d'interventi odontoiatrici.Lo sbiancamento dei denti è una delle richieste più comuni.Spesso le aspettative sono eccessive ma si possono ottenere risultati veramente gratificanti.Lo sbiancamento non risolve problemi di macchie intrinseche,di smalto a doppi tonalità,ha buoni risultati sulla scala dei bianchi e dei gialli ,meno su quella dei marroni e dei grigi.Se affiancato a trattamenti casalinghi regala il più delle volte risultati di lunga durata.In studio si usa il perossido d'idrogeno a casa si può rinforzare il trattamento con dentifrici al carbone attivo o con altri metodi naturali di cui parleremo in un altro blog
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > soluzioni alternative all'implantologia

soluzioni alternative all'implantologia

la protesi telescopica

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soluzioni alternative all'implantologiaUn caso del genere secondo i canoni attuali si dovrebbe risolvere con tre impianti per parte e probabilmente due grandi rialzi del seno mascellare.Il paziente ha una protesi parziale inferiore ed attuare una riabilitazione protesica fissa superiore non ha senso se non si mette in progetto anche per l'arcata inferiore.Al di la di questo quando  le condizioni di salute o la semplice volontà del paziente non lo consentono si possono seguire soluzioni alternative di altissimo profilo protesico.La protesi telescopica consiste nel preparare i denti con una determinata conicità,adattare ad essi delle cappette metalliche,preparare in laboratorio un armatura di estrema precisione che determini un frizionamento ed inserire il lavoro definitivo sopra.i pilastri sono sollecitati verticalmente e non in modo torsivo come fanno i ganci degli scheletrati.Non c è palato e la sensazione di stabilità è paragonabile a quella di una protesi fissa.In questo specifico caso è importante verificare annualmente il riassorbimento osseo sulla sella e compensarlo con un eventuale ribasamento.L'igiene è importantissimo ed ha il suo punto debole a livello delle due selle in resina ,ma non più problematico di una overdenture avvitata su impianti.

Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > IL DOLORE ORO-FACCIALE AD ORIGINE DENTALE

IL DOLORE ORO-FACCIALE AD ORIGINE DENTALE

malocclusione e patologie infiammatorie

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Il dolore orofacciale si presenta in diverse modalità,acuto,sordo,profondo,con alterazione violenta della sensibilità,con irradiazione a distanza,ora al bulbo oculare ora all'apice della fronte.La diagnosi differenziale va fatta con le patologie neurologiche periferiche del nervo trigemino e del facciale.A livello orale una patologia ingravescente subacuta della polpa può dare una manifestazione del genere,sicuramente sproporzionata e che può trarre in inganno.All'indagine radiologica spesso non ci sono segni,alla percussione del dente sospetto si ha esacerbazione del dolore ma la si osserva anche ai denti limitrofi sicchè il dubbio rimane forte.Un elevato valore diagnostico ce l'ha invece l'anestesia selettiva.Si anestesizza il dente sospetto con una piccola dose di lidocaina e se l'intero corteo di sintomi rapidamente si attenua allora siamo sulla strada giusta.Vanno valutate invisibili fratture del dente,segni di bruxismo e serramento 

Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > PROTESI MOBILE STABILIZZATA

PROTESI MOBILE STABILIZZATA

protesi stabilizzata con o-ring

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Incisivi mobili,selle laterali con poco osso.Per fare una riabilitazione implanto protesica servono almeno 4 impianti per un all on four,due rialzi di seno mascellare.Soluzione alternativa .Si tolgono gl'incisivi,si devitalizzano i canini e si portano a livello gengiva.S'inseriscono due perni della o-rhein e si fissano delle cappette in teflon alla base della protesi.Si toglie il palato e si rinforza il ferro di cavallo con una barra d'acciaio inglobata nella resina.Per chi non può o non vuole sottoporsi ad interventi chirurgici senza considerare l'aspetto economico.Questa soluzione di ottima estetica e funzione costa un terzo dell'altra.

Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > IL MOLAGGIO SELETTIVO

IL MOLAGGIO SELETTIVO

il ritocco dei denti o delle protesi per ottimizzare l'occlusione

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Per molaggio s'intende l'asportazione di sostanza dentale o materiale protesico al fine di perfezionare l'occlusione.E' un'azione delicatissima in quanto irreversibile e va operata quindi con estrema cognizione di causa. Alcuni parametri ci debbono guidare,benche non in senso assoluto.La maggiorparte delle problematiche occlusali si hanno in caso di deficit di altezza.Un occlusione più bassa determina un maggior lavoro neuromuscolare per raggiungere il contatto ed i condili sono meno sostenuti all'interno delle atm.Di conseguenza non andrebbero mai abbassate le cuspidi.La sostanza che va levata è in linea di massima lungo i versanti cuspidali,non sulla punta.queste sono le zone che possono creare slittamenti ed instabilità.Quando s'inserisce un manufatto protesico nuovo è normale un senso di estraneità iniziale.Si sente più grande,più ingombrante,si ha la sensazione e talvolta accade davvero di mordersi la lingua o la guancia e soprattutto la sensazione che"tocca prima".In questo caso va valutata la possibilità di abbassare l'altezza.Punto di riferimento debbono essere i denti vicini.Spesso gli odontotecnici disegnano un'anatomia ideale,con apici integri e versanti ben definiti.Ora se abbiamo un premolare con le cuspidi per lo più piatte e ne accostiamo uno  nuovo di zecca come se madre natura l'avesse partorito un'ora prima la sensazione d'incongruità è enorme.Siamo noi a dover dare al laboratorio tali indicazioni altrimenti non se ne prende la responsabilità.Attenzione ai pazienti con elevatissima percezione,quelli che indicano con estrema precisione il punto esatto di fastidio.Se questo punto non ha una sua evidenza siate estremamente prudenti.L'occlusione è uno dei punti di scarico dell'emotività individuale.Si determina il cosiddetto phantom bite e se si seguono le indicazioni del paziente si aumenta l'instabilità occlusale e peggiora il suo disagio.Ci deve essere evidenza biomeccanica del problema.

Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > IMPIANTI SI IMPIANTI NO CONSIGLI

IMPIANTI SI IMPIANTI NO CONSIGLI

approccio alla terapia implantoprotesica

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Oggigiorno si propongono sempre come prima soluzione restaurazioni implanto protesiche.In situazioni di routine ,ottimo osso sia in termini di lunghezza sia di larghezza impianto singolo ecc.sicuramente è la soluzione migliore e poco invasiva.Il grande vantaggio della protesi su impianti è l'ottima stabilità e l'estrema comodità.Quando ci troviamo ad affrontare però situazioni ibride,ancora diversi denti in arcata,con piccola mobilità,condizioni d'igiene approssimativo,soggetti fortemente bruxisti o serratori,situazioni sistemiche borderline come il diabete e cosi' via ,la scelta deve essere più ponderata.In molti di questi casi il principio di miniinvasività viene meno.Togliere diversi denti,fare innesti d'osso o rialzi di seno mascellare,dare alle viti inclinazioni estreme per l'incongruità tra osso ed esigenze biomeccaniche non è una passeggiata.Non bisogna incorrere nell'errore di pensare mi metto gl'impianti e non ci penso più.Non esiste in bocca soluzione eterna,chi lo sostiene mente.Ci sono protesi che possono durare decenni per un'eccezionale connubio di situazioni ideali che si sommano.L'impianto è un'arma a disposizione del dentista(e del paziente) non l'unica.i quattro parametri che ci devono guidare sono funzionalità,comodità,estetica e miniinvasività.Minimo comune multiplo le possibiltà economiche,le aspettative di vita e lo stato di salute generale.

Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > INFORMAZIONE ODONTOIATRICA(E MEDICA) SUL WEB

INFORMAZIONE ODONTOIATRICA(E MEDICA) SUL WEB

saper leggere le informazioni su internet

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Capita sempre più spesso d'inbattersi in siti d'informazione che danno notizie che confondono le idee ai lettori.Così vengono in studio convinti,con un pò di presunzione ,di definire (loro) le strategie terapeutiche.Alcuni esempi emblematici.Un giorno mi chiama una persona arrabbiata con il suo dentista..."per mettermi un impianto mi ha aperto la gengiva mi ha messo i punti,mi si è gonfiato tutto..." dentro di me pensavo...ha fatto la cosa giusta!!! "io so che adesso s'inseriscono senza aprire nulla e molto velocemente.Aveva sicuramente letto qualche sito professionale in cui si esaltava la tecnica flapeless.Ora questa tecnica è sicuramente possibile,da grandi vantaggi sul trauma post-operatorio ma...non è tutto oro quello che luccica.E' possibile solo in casi di cresta ossea ben formata,con una buona gengiva aderente.PRIMA LEZIONE.quando leggete solo ciò che funziona ma non c'è un solo accenno a ciò che non funziona diffidate.Idem in ortodonzia riguardo l'utilizzo delle mascherine invisibili . La loro effettiva efficacia si ha solo per allineamenti leggeri o medi dei settori anteriori e vanno portate circa 22 ore al giorno.Certo,il software che stampa, i denti li porta ovunque,ed in linea teorica è possibile,ma immaginate i costi di 70 -80 -100 mascherine,ripeto laddove possibile.Un'altra volta mi sono imbattuto su un sito che parlava delle amalgame come della peste del secolo e parlava d'interessi della categoria.Ora ,riflettete,fermo restando che le amalgame vanno se possibile sostituite,quale interesse possono mai avere i dentisti e l'industria?i compositi costano di più,in linea di massima durano di meno...l'interesse dovrebbe essere al contrario.SECONDA LEZIONE quando un sito comincia a sostenere tesi complottistiche prendetelo con le pinze.Ancora.c'è un sito che sostiene che i denti devitalizzati portano tumori,malattie autoimmunitarie e quant'altro.Le argomentazioni hanno una loro logica ma non c'è alcuna evidenza scentifica,dico una ,che avvalori queste tesi.O meglio c'è la descrizione di singoli casi clinici(tutti da verificare) portati da alcuni professionisti che vengono definiti come i migliori al mondo...ed ancora tesi di complotto.Anche qui,vi faccio riflettere,togliere i denti di routine e scegliere una soluzione implanto protesica è enormemente più vantaggioso che passare ore a fare una cura canalare.A chi conviene?Poi,chi stabilisce quale siano i migliori professionisti al mondo? dei nomi che leggete li non ne ricordo uno per pubblicazioni o presenze autorevoli a congressi medici.TERZA LEZIONE attenti sempre a chi sostiene cosa.ed ora BUONA NAVIGAZIONE
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > DENTI MOBILI.PIORREA O MALOCCLUSIONE?

DENTI MOBILI.PIORREA O MALOCCLUSIONE?

diagnosi nelle problematiche parodontali

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Spesso ci si allarma (e giustamente) per la comparsa improvvisa di mobilità ai denti od anche ad un solo dente.Il primo pensiero va da parte del paziente alla piorrea,termine generico che definisce diverse forme di paradontite acuta.E' importante fare chiarezza perché diverso è l'approccio terapeutico e le aspettative di successo.Anche la chiusura scorretta dei denti può portare ad una mobilizzazione per perdita di supporto osseo.Talvolta anzi i due problemi si sovrappongono poiché il trauma costante porta ad un aumento dello stato infiammatorio basale del legamento parodontale che può aggravare un'eventuale parodontite.Esistono quindi due tipi di mobilità una meccanica da trauma,una infettiva da virulentazione di ceppi batterici normalmente presenti nel nostro cavo orale e che a un certo punto cominciano ad attaccare il legamento.
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > IL TOP DELL 'ESTETICA IN PROTESI FISSA

IL TOP DELL 'ESTETICA IN PROTESI FISSA

SOLUZIONI E MATERIALI

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  • oggi è importante conoscere i materiali che vengono utilizzati per le restaurazioni protesiche,poichè resteranno nel cavo orale per molti anni ed è corretto valutarne il grado di biocompatibilità nonchè le caratteristiche biomeccaniche a fronte delle qualità estetiche.Negli ultimi anni si è fatta prepotentemente largo la zirconia,o ossido di zirconio.Presenta un'ottima resistenza,benchè l'eccessiva durezza del materiale nei primi anni comportava un aumento di fratture dei ponti lunghi.oggi si producono zirconie di diversa durezza e l'assoluta biocompatibilità(i primi studi risalgono al 1969 e prima di essere usata in odontoiatria lo è stata in ortopedia) ne stanno facendo un materiale progressivamente di prima scelta soprattutto con l'avvento delle metodiche cad-cam,per i meno esperti le protesi costruite tramite fresatura.L'eventuale sospetto sollevato da alcuni su un'ipotetica radioattività non ha ragione di essere nelle zirconie pure,in quanto soggette a processi lavorativi che le purificano da altri materiali potenzialmente radioattivi.Riassumendo ottima biocompatibilità,difficoltà della placca a prolificarci sopra ed infine un'estetica che non ha paragoni nella storia dell'odontoiatria quando associata alla porcellana.La stessa zirconia monolitica sta comunque facendo progressi da gigante in termini di estetica.Mi sento di affermare che per i restauri dei denti anteriori(non parlo di faccette ma di corone) il meglio che si può scegliere oggi è la soluzione zirconia-porcellana.Diverso il discorso sui settori posteriori ma ne parleremo in un altro blog.
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > QUANDO COME E PERCHE' L'ORTODONZIA

QUANDO COME E PERCHE' L'ORTODONZIA

tempistica e tipologia d'intervento

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  • Ogni patologia ha il suo momento d'intervento,sceglierlo è uno dei punti chiave per una strategia vincente.Diversi sono i parametri che bisogna considerare.Gravità della malocclusione,momento della crescita,entità della collaborazione richiesta,psicologia del paziente,nel senso capacità di portare i dispositivi a lungo nel tempo.Riguardo a quelle idee di pensiero che propongono un intervento estremamente precoce,vedi planas e le scuole francesi funzionali,concordo in termini di principio ma non in termini di praticità.Che collaborazione ti può dare un bambino di tre,quattro anni? e ,soprattutto quanti anni di terapia (con conseguente sacrificio anche del nucleo familiare) bisogna effettuare?.Personalmente comincio a trattare prima dei sei anni(5 ,5 e mezzo) solo le gravi terze classi ed i gravi morsi aperti.Nel primo caso l'analisi cefalometrica è fattore discriminante,non bisogna lasciarsi ingannare da un profilo gradevole,è la proiezione di crescita il fattore a cui riferirsi.Se i rapporti spaziali tra base del cranio (la cui crescita termina intorno ai 7 anni e la mandibola ( che cresce sino ai 12-13 nelle femmine e 14-15 nei maschi) è border line si deve agire.Stesso discorso per i morsi aperti,una prolungata mancanza del sigillo anteriore perpetua il vizio della respirazione orale e la disfunzione linguale.E' probabile che dopo una fase attiva di un paio d'anni di tanto in tanto la terapia vada ripresa.Il momento migliore per intervenire è quello tra gli 8 ei 12 anni.Si lavora con apparecchi ortopedico- funzionali e si finalizza con la tecnica fissa.L'unico caso in cui si può attendere la completa permuta dei denti è nei casi puramente estetici con affollamenti che non incidono sui corretti rapporti occlusali.Intervenire in dentizione mista consente di rimodellare il terzo inferiore della faccia,di operare una terapia meno impegnativa,di rieducare eventuali disfunzioni e di delegare alla terapia fissa solo il semplice allineamento.
Il blog di odontoiatria Dott. Trubiani > Benvenuti sul blog del Dott. Trubiani

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Siamo online con il Blog del Dott. Trubiani, dentista a Roma dedicato ai nostri pazienti fedeli e a tutti coloro che navigando entreranno in contatto con noi. Aprire un blog interamente dedicato alla nostra branca della medicina, rappresenta l’inizio di una nuova avventura, nella quale mettere a disposizione tutte le nostre conoscenze ma soprattutto ci offre l’opportunità di raggiungere chi non ci conosce, chi può trovare nella nostra realtà un interessante novità da scoprire.

Negli ultimi anni è cambiato drasticamente l'approccio alle cure odontoiatriche e ad ogni branca della medicina. Prima di scegliere a chi affidarsi e che tipo di cura fare ci s'informa ovunque, in modo spasmodico ed internet è il mare ideale dove trovare risposte ai mille dubbi. In realtà risposte contrastanti su medesime problematiche spesso più che chiarire le idee le confondono maggiormente.

Questo vuole essere un sito dinamico e di orientamento dove si approfondiscono le patologie odontoiatriche e le relative possibili cure, i benefici, i limiti ed i rischi delle diverse soluzioni. Ci sono spesso soluzioni diverse per un singolo problema (non sempre) bisogna conoscerle tutte ma inevitabilmente infine si deve dar fiducia ad un professionista e la scelta strategica finale deve essere fatta insieme Il nostro obiettivo è quello di raccontare il meglio della nostra passione per l’odontoiatria, offrire maggiori informazioni sulle cure e le tecniche che proponiamo e rispondere ai commenti e alle richieste degli utenti web. Non esitate quindi a contattarci o richiedere approfondimenti, cercheremo di soddisfare al meglio e in tempi brevi le vostre richieste.



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