Oggigiorno si propongono sempre come prima soluzione restaurazioni implanto protesiche.In situazioni di routine ,ottimo osso sia in termini di lunghezza sia di larghezza impianto singolo ecc.sicuramente è la soluzione migliore e poco invasiva.Il grande vantaggio della protesi su impianti è l'ottima stabilità e l'estrema comodità.Quando ci troviamo ad affrontare però situazioni ibride,ancora diversi denti in arcata,con piccola mobilità,condizioni d'igiene approssimativo,soggetti fortemente bruxisti o serratori,situazioni sistemiche borderline come il diabete e cosi' via ,la scelta deve essere più ponderata.In molti di questi casi il principio di miniinvasività viene meno.Togliere diversi denti,fare innesti d'osso o rialzi di seno mascellare,dare alle viti inclinazioni estreme per l'incongruità tra osso ed esigenze biomeccaniche non è una passeggiata.Non bisogna incorrere nell'errore di pensare mi metto gl'impianti e non ci penso più.Non esiste in bocca soluzione eterna,chi lo sostiene mente.Ci sono protesi che possono durare decenni per un'eccezionale connubio di situazioni ideali che si sommano.L'impianto è un'arma a disposizione del dentista(e del paziente) non l'unica.i quattro parametri che ci devono guidare sono funzionalità,comodità,estetica e miniinvasività.Minimo comune multiplo le possibiltà economiche,le aspettative di vita e lo stato di salute generale.